Ci sono fatti pazzeschi che non fanno notizia. O meglio, la fanno, ma in piccolo. Troppo in piccolo. Su peacereporter.it si ricorda un fatto che non riesce a bucare le agende dei mass media più importanti del pianeta, pur avendo da diversi anni tutte le caratteristiche della notiziabilità. Negli Usa un cittadino su cento è in prigione. Gli Usa hanno il numero più alto al mondo di prigionieri in proporzione alla popolazione. Più della Cina. Più della Russia. Più di qualsiasi altro stato, democratico o meno. L’articolo cita un recente rapporto del Pew Center che dimostra come negli anni di George Bush junior la situazione carceraria, già grave, sia addirittura peggiorata. Nella fascia tra i 20 e i 34 anni, un maschio nero su nove è in carcere. In totale, la proporzione è di uno ogni trenta. Al principio del 2008 negli Usa erano in carcere 2.319.258 persone. Due milioni e trecentodiciannovemila. Cifre da paura, ancor di più se si pensa che riguardano il paese che vuole “esportare democrazia”. Cliccando qui si può leggere l’articolo di peacereporter. Per uno sguardo sul recente passato, segnalo un articolo di The Nation, del 2004, che tratta lo stesso problema (clicca qui). Beh, se Obama sarà il nuovo presidente, e credo che tutti da questa parte dell’oceano se lo augurino al di là di quello che si può pensare di quel sistema di potere, ha molto lavoro da compiere; in pratica, non saprà da che parte incominciare!