In questi giorni David Bowie ha compiuto 65 anni. Pochi personaggi hanno influenzato il corso della musica rock-pop come lui negli ultimi quarant’anni, quindi è opportuno ricordarlo. Una delle intuizioni di Bowie che, ai miei occhi, lo hanno reso un fuoriclasse è l’aver puntato lo sguardo su Berlino e averla trasformata per alcuni anni nel centro della sua attività creativa, in un periodo in cui di Berlino si parlava solo nei libri di spionaggio. L’apice della sua liason berlinese è condensato nella partecipazione al film ‘I ragazzi dello zoo di Berlino’. Rivedere questo film è sempre un’occasione per ricadere nella nuvola magica creata dalla musica di Bowie. Però, col senno dato dall’età, uno si chiede: che razza di gente c’era al suo concerto? Per chi non ricorda la scena o non ha visto il film, a un certo punto la protagonista va ad un concerto del suo idolo David Bowie. Ok, eravamo nel 1979 o 1980, ma il pubblico mi è apparso improbabile a dir poco. Cosa ci facevano quei motociclisti in giacca di pelle e barbe lunghe tracimate dalle bobine di Easy Rider ad un concerto dell’emaciato inglese? Le immagini erano vere, non c’era nulla di finto. Che pensare? Ho fatto una piccola ricerca e scoperto che il pubblico che appare nel film non è quello di un concerto di Bowie ma…degli ACDC! C’è una spiegazione a tutto, ma di certo questa è una delle più buffe (e inutili) finzioni cinematografiche della storia. Ah, quel mattacchione di David…