La chiusura di una libreria è una notizia che mi rattrista in modo particolare. Tra gli esercizi commerciali, la libreria è quello che ha il rapporto più sfumato con il concetto di ‘merce’ e più accentuato quello con ‘cultura’ (intesa in senso ampio). Leggere che la Libreria Carducci, situata nel centro di Udine, chiude i [...]
Archivio per la categoria ‘Merci’
Il libraio, la città e l’automobile
Postato in Bici, Friuli, Libri, Merci, Mobilità urbane il giorno febbraio 27, 2012 | 5 Commenti »
Una volta erano pentole
Postato in Merci, Migrazioni il giorno ottobre 25, 2011 | 2 Commenti »
Tempo fa mi hanno regalato una borraccia di metallo, una di quelle che si bozzano facilmente ma sono comunque molto più pratiche ed ergonomiche delle bottiglie di plastica. La sua marca è ‘SIGG’. Made in Switzerland è inciso in bella vista sotto il marchio. Ecco qualcosa che non porta l’onnipresente ‘Made in China’, mi son [...]
La merce come spettacolo
Postato in Libri, Merci il giorno agosto 21, 2011 | Lascia un commento »
Lo spettacolo è il momento in cui la merce è pervenuta all’occupazione totale della vita sociale. Non solo è visibile il rapporto con la merce, ma non si vede più che quello: il mondo che si vede è il suo mondo. Guy Debord, La Società dello Spettacolo (1967)
Macchine da consumo
Postato in Città, Friuli, Merci il giorno gennaio 6, 2011 | Lascia un commento »
Udine è circondata da centri commerciali. Nell’arco di circa dieci chilometri ve ne sono cinque, di dimensioni diverse ma tutti affini nell’idea: portare persone automunite a perdere tempo nei loro meandri riscaldati (o, d’estate, climatizzati). Sono cresciuti rapidamente, di numero e dimensioni, nell’arco di quindici anni, con uno scatto da velocista negli ultimi cinque. Al [...]
Il ritorno dello scaffale
Postato in Merci, Scritture il giorno aprile 18, 2010 | Lascia un commento »
Lo scaffale è protettivo. E’ accogliente come uno scialle di lana rispuntato intatto da un vecchio armadio. Allunghi il braccio per raggiungere una confezione lasciata indietro, addossata al fondale, e la riporti avanti. In quel gesto semplice, nudo, il nastro del tempo si riavvolge. Che anno era? 1984? O 1985? Gli scaffali allora erano bianchi, o [...]