Che farsene dell’inchiesta giornalistica?

Qualche tempo fa Valentino Parlato, uno dei fondatori del Manifesto, rispondendo a un lettore che chiedeva maggiore impegno del giornale nell’investigazione giornalistica, nella ricerca di notizie che gli altri giornali non pubblicano, rispose in modo semplice e lapidario, pur dolendosene: “Le inchieste costano”. E’ vero, le inchieste costano e i giornali di questi tempi non hanno risorse da dedicare a un tipo di lavoro che non offre materiale spendibile sul momento, il just in time imposto anche all’informazione. Il Manifesto ha le sue ragioni (finanziarie, contingenti) per chiamarsi fuori ma la questione riguarda, purtroppo, tutta la stampa italiana. Con la chiusura di Diario è venuto forse a mancare l’unico giornale che dava spazio alle inchieste, le “inchieste vecchio stile” le definiva emblematicamente la testata. Chi ha oggi il coraggio di pubblicare lavori di indagine giornalistica che durano settimane, se non mesi, e che non sono strizzabili in otto-dieci mila caratteri (cioè una o due paginette)? Salvo rare eccezioni, comunque più ipotetiche che altro, nessuna testata giornalistica è interessata a pubblicare articoli lunghi nemmeno se sono il frutto di un vero lavoro giornalistico e portano fuori notizie inedite, offrono chiavi di lettura nuove e originali di fenomeni passati inutilmente sotto la lente della cronaca (ché a questo dovrebbe servire l’inchiesta). Spesso, parlando con persone della più varia estrazione e formazione culturale della crisi del giornalismo nostrano, capita di sentir dire: però c’è Report. Nell’opinione dei più, infatti, Report è l’unico spazio informativo che scava sotto la polvere delle notizie per tirare fuori i perché dei fatti. Le inchieste di Report sono vere inchieste: mettono in fila gli elementi di una storia, ne sezionano gli aspetti più delicati, e alla fine riescono a scoprire qualcosa, a trovare le notizie che il lavoro di cronaca non riesce comunque a produrre. Però Report è televisione e in televisione domina una sola cosa: l’immagine. Il racconto televisivo è schiavo delle immagini, è un’ovvietà, ma nel caso dell’inchiesta giornalistica questo fatto ci deve far riflettere. Se non ci sono immagini cosa capiremmo? E non sempre ci sono le immagini adeguate a spiegare qualcosa, spesso è difficile o impossibile ottenere le immagini necessarie a sviluppare un tema. E allora? Tutto questo per dire che la televisione ha suoi limiti, e questi limiti dovrebbero essere ancora più evidenti nel momento in cui è il linguaggio delle immagini quello che tiranneggia la comunicazione – dai computer portatili, alle webcam, i telefonini, i navigatori satellitari per le automobili, tutto è immagini, oggi. Quello che vediamo attraverso il video è la realtà?

A onor del vero, nella stampa ci sono alcune testate che meritoriamente cercano di dare spazio al lavoro di inchiesta ma queste testate (come quelle per cui scrivo o ho scritto anche io, come Carta e il Mucchio Selvaggio) hanno un grosso handicap: non pagano. Le ragioni sono varie e diverse ma il problema rimane: che qualità dell’informazione possiamo pretendere se non possiamo dare al lavoratore (in questo caso il giornalista) nemmeno il minino sindacale, nemmeno un rimborso spese? Certo, per il cittadino meglio un’informazione sotto o nulla pagata che niente, ma chi è disposto a sacrificare settimane del suo tempo libero in corse in automobile per vedere, chiedere, capire, in telefonate (spesso ai cellulari), ora al computer e visite in procura e biblioteche senza avere la possibilità di essere pagato?

La mia conclusione non paia piaggeria, ma un’amara constatazione che i tempi sono quelli che sono: di fronte alla pigrizia e al cinismo imperante nei grossi media teniamoci comunque stretti i piccoli che tengono gli occhi aperti, anche se, sciaguratamente, non possono pagare. Sperando in tempi migliori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...