Oltraggio alla religione? Ma dai! / Ernesto Rossi vive

Che vi interessiate di cose italiane o meno (la tentazione di chiudere il canale informativo-comunicativo è forte anche per me) la notizia è di quelle che non lasciano indifferenti. Il pretore di Trani, cittadina capoluogo di quella singolare provincia tricefala che si chiama “Barletta-Andria-Trani”, ha ordinato il ritiro dalle edicole de “Il Mucchio selvaggio”, la storica rivista di musica e altro (più altro che musica negli ultimi tempi). Il motivo? L’aver commesso un reato del tutto italico e molto clerico-fascista: “oltraggio alla religione”. Nell’ultimo numero in copertina campeggiava il pastore tedesco, aka il papa bavarese, con in mano la testa mozzata di Waltere Veltroni. Un fotomontaggio evidentemente provocatorio e dal messaggio chiarissimo: cambiano i tempi, cambia la politica ma la Chiesa l’è sempre lì a menar le danze. La notizia completa e i commenti cliccando qui

 

Per caso o forse boh nei giorni scorsi ho terminato di leggere un libro di cui volevo parlare in questo loculo telematico e che cade preciso come la punta dell’incudine sul fatto di cui sopra. E’ uno di quei libri che ti si attaccano addosso e non riesci ad abbandonare finché e finito, ma quando si avvicina la fine e tu sai che è la fine e non ci puoi fare niente vorresti tornare indietro e ripartire daccapo…vabbé, il libro è “Una storia italiana. Vita di Ernesto Rossi”, di Giuseppe Fiori (Einaudi, 1997). E’ una biografia ma si legge come un romanzo. Ernesto Rossi è una di quelle figure la cui assenza nei programmi scolastici conferma l’inutilità della scuola, almeno per me. Intellettuale antifascista, liberale di sinistra, anticlericale, economista autodidatta, passò 13 anni della sua vita (dai 33 ai 46) in carcere, nelle carceri fasciste in cui vennero rinchiuse le migliori teste dell’Italia tra le due guerre. Negli anni ’50 scrisse dei libri che diedero uno scossone al pilatismo italico (il tipico “Francia o Spagna basta che se magna”) toccando alcuni nervi scoperti della società, i poteri forti di sempre che beneficiarono del fascismo e ne uscirono rafforzati: i grandi poli economici e il Vaticano. Alcuni dei suoi libri sono stati ristampati recentemente da Kaos edizioni di Roma (lode a loro). In particolare andrebbe tenuto sul tavolo, in questi tempi di affarismo transpolitico e di fusioni metastoriche PCI-DC, un libro: “I padroni del vapore”. Per capire quanto di assurdo e di normale c’è invece nella decisione del pretore di Trani andrebbe letto “Nuove pagine anticlericali”. Info sulle opere di Ernesto Rossi cliccando qui

Una nota. Il libro di Giuseppe Fiori (autore di altri libri imperdibili sull’Italia del ‘900, come “Uomini ex” sui partigiani comunisti fuoriusciti in Cecoslovacchia) l’ho trovato tra i remainder a 1 euro e ce n’erano pure varie copie! Che tempi.

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