Ultim’ora: Veltroni chiede asilo politico a Hollywood

ROMA. Le voci erano circolate all’indomani dell’ufficializzazione dei risultati delle elezioni politiche: dopo la sconfitta Valter Veltroni avrebbe manifestato l’intenzione di chiedere asilo politico a Hollywood e trasferirsi in pianta stabile in quella località, nota per la produzione di mondi virtuali di grande presa popolare. Ora, dopo l’elezione di Gianni Alemanno, marito della figlia di Pino Rauti, a sindaco di Roma, arrivano le prime conferme. Membri dello staff del presidente hanno dichiarato che Veltroni si trova in California per risolvere le pratiche burocratiche attinenti l’ottenimento dello status di rifugiato.

Interpellato dalla stampa, il sindaco di Hollywood, Rod Steiger jr, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. “Rivolgetevi al mio agente”, ha sbottato. Il vicesindaco Mock Hudson, nipote del celebre Rock, ha denunciato l’intrusione dei paparazzi italiani nel suo ufficio. “Sto facendo dei provini per la nuova segretaria, santiddio! Qui c’è gente che lavora, lasciateci in pace!”. Raggiunta dal nostro corrispondente, Martina Veltroni, figlia del presidente del Pd ma nota al grande pubblico come la giovane assistente alla regia di Wim Wenders, si è emozionata. “Cioè, io…ecco…sì papà è venuto a Hollywood, dove mi trovo per bere un tea con Jim Carrey, e mi ha detto così…non so bene cosa vuol dire…bello, no? Cioè è bello che lui è qui con me, no?”.

L’unico commento ufficiale alla notizia l’ha dato Pamela Anderson. “E’ un buon uomo. L’ho conosciuto l’anno scorso a casa di Peter Falk. L’ho visto così ammodo, mi ispirava fiducia così gli ho chiesto un consiglio sul mio seno: devo farmi una sesta, visto che la settima che ho da alcuni anni mi crea problema per lo yoga, o passare alla quinta, che costa meno e fa comunque la sua figura? Mi ha detto che lui non sa niente di auto con il cambio automatico, ma spera di imparare presto. Che simpatico! Se viene a vivere qui lo voglio come vicino di casa”.

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3 thoughts on “Ultim’ora: Veltroni chiede asilo politico a Hollywood

  1. Fosse vero. Temo invece che resterà qui, a concordare con Berlusconi una bipolarizzazione all’americana della legge elettorale, per rendere definitivo il duopolio…

  2. Forse non è nemmeno la politica il vero problema. Come diceva Giorgio Gaber, “Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me”. Mi sa che il Waltere democratico non ha di queste preoccupazioni. Se ce le avesse…

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