Il Venezuela e il reporter d’antan

Il Corriere della sera pubblica un reportage di Ettore Mo sulle carceri del Venezuela (lo trovate qui). Due anni fa, proprio in questo periodo dell’anno, usciva un mio reportage sullo stesso tema per Diario che seguiva una serie di articoli pubblicati per la Voce d’Italia durante la mia permanenza a Caracas (basta cercare “le carceri del Venezuela” con google.it e trovate tutto nella pagina iniziale oppure, più semicemente, consultare la sezione “La Venezuela” in questo blog). Ok, Mo ha quasi 80 anni (è nato nel 1932), forse Diario non lo legge o non lo leggeva e Internet non gli piace, ma è strano che nel suo articolo ci siano le stesse persone, le stesse fonti, e per lo più gli stessi luoghi, del mio reportage del 2006. O forse neanche tanto strano, visto che Mo si avvale di informatori in loco che gli riferiscono storie – evidentemente raccolte da terzi, in questo caso io – , e vengono pagati per questo, poi lui, da saggio giornalista d’antan, non si cura di rammentare il lavoro fatto da altri. Peccato.

Annunci

4 thoughts on “Il Venezuela e il reporter d’antan

  1. Sì, è curioso come un certo tipo di lavoro intellettuale risulti oggi ancora più debole della manovalanza – che male e in nero comunque qualcosa va pagata.
    Ho visto su Repubblica una serie di foto sulla transiberiana – senza accrediti. Ho cercato su flickr lo stesso termine, ed una l’ho beccata subito. Ho scritto all’autore, che era straniero, chiedendogli se era stato contattato dal giornale, visto che tutti i diritti risultavano riservati. Mi ha risposto subito di no, cercando un consiglio – che non ero in grado di dare; gli ho suggerito di piantare una grana via avvocati, o lasciar perdere. Credo abbia seguito la seconda via.
    Su Repubblica, i giornalisti blindati nell’ordine continuano a magnificare la flessibilità declinata all’italiana, armiamoci e partite.
    Oggi su Il manifesto un articolo su come già Dumas sfruttasse i “negri” per produrre i suoi romanzi.

  2. Mah. La storia che racconti – del fotografo scippato da Repubblica – è ben peggiore di quella a cui faccio riferimento io. Nel mio caso si tratta di giornalisti che tornano su temi trattati da altri senza portare novità, più facile seguire la pista già battuta. Sono cose che succedono e sono sempre successe. L’unico – piccolo, se vogliamo, ma tutto italico – scandalo è che il maggiore quotidiano nazionale debba inviare una persona di quasi ottant’anni a fare reportage in luogi così difficili. Ma veramente non ci sono dei giovani pronti e preparati a questo? D’altra parte, basta dare un’occhiata ai curatori di blog&forum nella versione online del Corriere: la terza età la fa da padrone! Vabbè. Però il povero fotografo meriterebbe almeno una lettera di protesta a la Repubblica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...