Cosa fare a Natale (se non si va in chiesa)

Ho chiesto ad alcune persone di diversa origine come trascorrono il Natale. S., un collega sikh che porta sempre il turbante (segno di un’identità piuttosto robusta), mi ha detto che questa data non ha alcun senso nella sua religione, ma visto che è un evento  così pervadente nel mondo occidentale lui e gli altri membri della comunità sikh di Dublino il 25 dicembre si riuniranno al tempio e discuteranno delle diversità religiose. Il Natale è pressante soprattutto per i bambini, che al di là delle idee e scelte dei genitori sono bombardati dall’immaginario made by coca cola (babbo natale biancorosso, albero, neve, renne ecc) e chiedono una sola cosa: regali! Anche i bimbi sikh, in un modo o nell’altro, mi dice S., hanno di questi pensieri.

I., una ragazza giapano-brasiliana, discendente di quella singolare esperienza di emigrazione giapponese in Brasile della prima metà del ‘900, mi ha raccontato che il Natale non è una cosa sentita nella sua famiglia, nessuno va in chiesa quel giorno, però la giornata è diventata un’occasione per ritrovarsi con gli amici più vicini, per lei con i compagni di università.

H., un ragazzo originario dello Zimbabwe, trasferitosi con la famiglia in Irlanda sei anni fa, mi ha segnalato il modo più simpatico per trascorrere la giornata festiva del 25. Una partita a calcio con gli amici! In realtà, molti rifugiati e immigrati – soprattutto africani – si troveranno in un parco cittadino e la partita sarà il momento clou della giornata. Il bello è che H. mi ha invitato alla ‘festa’. “Che numero di piedi hai?”, mi ha chiesto. “Ti procuriamo un paio di scarpe da calcio”, ha aggiunto. Sembrava una battuta, ma le scarpe le ha trovate veramente, me lo ha confermato con un sms poco fa. Bus e treni il 25 dicembre non girano, tutto è fermo in questo paese soprendente (non aggiungo altro), ma H. ha trovato una soluzione: passerà a predermi in auto con un amico.

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4 thoughts on “Cosa fare a Natale (se non si va in chiesa)

  1. Ciao Anna, non ho avuto ancora tempo per scrivere qualcosa sulla partita di Natale. Un’esperienza. Trentacinque giocatori. Al principio ero l’unico bianco, poi si e’ aggiunto un ragazzo irlandese.

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