Cento, mille Pierre Falk

Non credo negli eroi, quelli noti sono quasi tutti frutto di perizia agiografica al servizio dei miti nazionali, e da morti fanno molti danni. Però ci sono persone che si stagliano fra le altre per comportamenti straordinari, straordinariamenti positivi. E ci sono persone che la storia ufficiale non trasformerà mai in eroi ma che con le loro azioni si guadagnano il rispetto e l’ammirazione di molti. Pierre Falk è uno di questi. Da quanto si può leggere sul sito del Daily Mail, Pierre Falk da sei anni aiuta disinteressatamente i disperati che arrivano a Calais con l’intenzione di raggiungere la Gran Bretagna ma si trovano bloccati dal muro di controlli e leggi anti-umane. “La mia piccola casa (“This House is your Home”) è un tempo di pausa e riposo dove sono possibili delle cose ELEMENTARI e VITALI: sedersi a un tavolo per mangiare; dormire, lavarsi, andare al bagno; essere protetti dalla pioggia, dal freddo, dall’angoscia; guardare un mappamondo, scambiare delle informazioni (…)”, così spiega in un articolo pubblicato sul sito www.millebabords.org. Ora che la sua storia è diventata pubblica probabilmente Pierre verrà perseguito dalla legge, portato in un tribunale e condannato come un criminale. Ma per me rimane una bella persona. Gli eroi li lasciamo volentieri ai libri di scuola e ai musei.  

 

 

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