Patagonia controvento sul sito del Corriere

Piacevoli imprevisti. Patagonia controvento trova spazio tra i “classici” del viaggio patagonico. Succede nelle pagine online del Corriere della Sera. Il blog “Viaggi di carta”, curato da Gianfranco Raffaelli, ospita una rassegna di libri di viaggio sulla Patagonia. I primi titoli segnalati sono i seguenti: In Patagonia, di Bruce Chatwin; L’ultimo treno della Patagonia, di Paul Theroux; Patagonia express, di Luis Sepulveda; Patagonia controvento, di Max Mauro; Ultimo parallelo, di Filippo Tuena. Per arrivare direttamente alla pagina basta cliccare QUI.

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2 thoughts on “Patagonia controvento sul sito del Corriere

  1. Salve viaggiatore! Mi chiamo Annalisa, ho 24 anni e vivo a Treviso. sono affetta da una problematica passione-ossessione per teatro e scrittura. Alla fiera del libro di Torino mi sono per caso imbattuta in Patagonia Contovento e vi ho visto realizzato un sogno che mi porto dietro da un bel po’: quello di scrivere una storia che viaggia; per andare a vedere “Il mondo alla fine del mondo” come racconta Sepulveda nel suo romanzo. Il tempo del racconto poi è quello scandito dal ritmo della camminata (o della bici vabbè..).
    Come cercando di rispondere ad una vocazione al nomadismo che per un motivo o per un’altro finora ho sempre represso vorrei scrivere delle storie di gente che viaggia e qualcosa mi dice che Max Mauro potrebbe aiutarmi. Sto cercando notizie sulle popolazioni Rom e notizie sul nomadismo e i fenomeni migratori. A vedere i titoli dei tuoi libri e la direzione delle tue ricerche mi chiedo: perchè? Mi piacerebbe sentire dalla tua voce cosa c’è dietro a quegli scritti e progetti per dare forse risposte a delle mie domande.
    Grazie, Annalisa

  2. Cara Annalisa, innanzitutto, grazie per l’interesse verso libro. Quella che mi poni in fondo al tuo post è una domandona. Che dire? E’ plausibile che la mia attrazione per i temi legati alle migrazioni umane, ai luoghi altri, allo spiazzamento identitario, ai viaggi, abbia a che fare con la mia origine, con il fatto di essere nato in un paese diverso da quello in cui sono cresciuto. Tieni poi conto che in famiglia, sia da parte di madre che di padre, gli emigranti erano numerosi e in paesi molti diversi quali Canada, Francia, Svizzera, Argentina. La curiosità per questi luoghi e le storie che vi si innestavano hanno alimentato la mia naturale irrequietezza, influenzando le curiosità “intellettuali” di persona adulta. Questa è la mia esperienza, ma conosco molte persone che non hanno un vissuto di emigrazione in famiglia e sono comunque attratte dal viaggio e dal ‘nomadismo’. Non credo ci sia una regola. Siamo fatti di tante cose, e poi gli eventi della vita possono influenzarci e anche cambiarci, talvolta.

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