Il mio padrone di casa, il problema BS e la fattoria degli animali

Sono stanco. Sono stanco di sentire ironia e commiserazione da parte di persone di ogni possibile paese quando parlano dell’Italia. E’ che con il problema BS a fare da diga a ogni ragionamento civile non c’è via di uscita. L’altro giorno ci si è messo anche il padrone di casa. E’ venuto a vedere una finestra difettosa e mentre prendeva nota di non so cosa ha avviato un’imbarazzante conversazione su di Lui, l’uomo che ha inventato la ciambella con il buco dipinto sopra. Come si chiama? Ber, Bar, Birlussconi? What’s his name? Un risolino insidioso ha segnato la sua faccia mentre cercava di ricordarne il nome. Il padrone di casa non è un intellettuale e non sembra nemmeno molto interessato alla politica, men che meno alla politica internazionale. Si cura solo che l’affitto (o gli affitti, possiede varie case) sia puntuale, che il governo non introduca nuove tasse e che l’Irlanda non sia invasa da africani (c’è gente che ha di queste paure, tutto il mondo è paese). Ebbene anche lui, l’uomo della strada dell’isola celtica, si è sentito autorizzato a prendere in giro i poveri italiani che si ritrovano per presidente un uomo senza pudori e una incontenibile autostima. In momenti come questo il mio pensiero va alle persone che lo sostengono, in Italia. Quelli che lo hanno votato o che semplicemente credono alla sua mania di persecuzione perché è un “imprenditore”, uno che si è fatto da sé ecc.  Cosa penseranno/diranno di fronte alle frasi che ha pronunciato dopo il voto della Corte Costituzionale, che ha bocciato la legge che gli garantiva l’immunità?

“The Constitutional Court is a political organ. The trials against me are a farce. Viva Italia and Viva Berlusconi!”.

Questa una delle frasi riportate da The Times. Ok, è stampa straniera e quindi di sinistra, perché come si sa all’estero sono tutti comunisti.  Per di più è di proprietà di Rupert Murdoch, un rivale di BS. Il problema è che sono le stesse frasi che si possono trovare su tutti i giornali del mondo, in queste ore. Ma non è abbastanza: i legali di BS hanno attuato una difesa in stile Fattoria degli animali, lui è “primo tra uguali”. Così prosegue l’articolo. Fattoria degli animali?! Ma siamo impazziti? No, è tutto vero. Ma come è possibile ridursi così?

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5 thoughts on “Il mio padrone di casa, il problema BS e la fattoria degli animali

  1. come è possibile ridursi così?
    è la domanda cui sotto sotto, anche qui in canada, cerco di rispondere quando qualcuno mi chiede conto della situazione italiana… io sono senza parole.
    è un impazzimento generale, forse è questo il lato in cui il berlusconismo ricorda più da vicino il fascismo.

  2. Però, forse ha ragione un po’ anche Lui nel dire che rappresenta l’Italia, non solo elettoralmente…almeno così vien da chiedersi guardando questo frammento di un film collettivo degli anni settanta: Ugo Tognazzi (il giudice), Vittorio Gasmann (l’imprenditore), sembrano impersonare una storia attualissima… e son passati più di trent’anni!

  3. ma ragazzi, andrà sempre peggio. ma non (solo) perchè lui ormai è impazzito. ma perchè non c’è un solo cervello a sinistra capace di impensierirlo.
    non c’è un solo cervello a sinistra.

  4. ciao max. la settimana scorsa sono tornato per un paio di giorni a londra dopo tanti anni. ci sono andato con moglie e figlia. siamo stati da un paio dei nostri vecchi amici (quelli che una volta suonavano in gruppi famosi…), c’erano tante cose da dirsi di persona rimaste lì e dette velocemente in due mezzi pomeriggi e una sera. pete, jude, martin e susie ci conoscono e non hanno sfiorato l’argomento. c’erano però i commessi e le commesse dei negozi, il tipo che vendeva i biglietti allo sportello della stazione ferroviaria, i ragazzi accanto a noi al bar, quelli che ci hanno dato da mangiare al ristorantino vegetariano (prendi nota, il posto si chiama beatroot e sta a soho, al 92 di berwick st., london w1: pulito, roba buona preparata bene, economico, mangi con 8-10 sterline) che appena si accorgevano che eravamo italiani sorridevano e commentavano. insomma, non siamo più considerati italiani ma it/alieni. a me e mia moglie non faceva più di tanto caso, ma mia figlia marta, sedici anni, già dopo un paio di “poveretti” s’è rotta i coglioni. le ho spiegato, ma con davvero scarsa convinzione, che quando arriveranno i 18 anni invece di pensare alla possibilità di farsi fare i piercing senza chiedere l’autorizzazione, farebbe meglio a valutare la possibilità di votare e contribuire a scacciare il padrone. lei ha risposto che cercherà di emigrare. non l’ho sentita esitare.

  5. Ciao Marco. La voce dell’adolescenza ci obbliga a riflettere: se i sedici anni di tua figlia le fanno pensare questo siamo fritti. Che speranze coltivare? Grazie per la segnalazione del posto vegetariano, la prossima volta che capito a Londra lo cerco.

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