Il guardiano pentito e Facebook

Ci sono delle occasioni in cui mi pento un po’ di non avere la tv. Per esempio, avrei visto con interesse il programma che la BBC ha dedicato all’incontro tra un ex guardiano di Guantanamo e due ex detenuti britannici, avvenuto negli studi dell’emittente negli scorsi giorni. Il modo in cui questo incontro è maturato è singolare. L’ex guardia, che dopo aver abbandonato l’esercito è diventato un poliziotto, ha cercato su Facebook i nomi di alcuni dei ragazzi che aveva conosciuto in quella sciagurata situazione, dove lui si trovava col manganello in mano e loro in catene. Perché l’ha fatto? Perché si sente in colpa, soffre per l’assurdità di Guntanamo e vuole chiedere scusa. Così leggo nell’articolo che riferisce la storia. L’uomo rammenta di essersi trovato a 22 anni a trattare dei ragazzi della sua età come dei mostri, i peggiori criminali della storia (perché così li presentava il governo Usa), mentre nella generalità dei casi erano persone arrestate a casaccio al di fuori di ogni prassi legale. Nei sei mesi trascorsi a Guantanamo, l’ex soldato si è reso conto che molti di quei detenuti erano ragazzi che ascoltavano la sua stessa musica e magari coltivavano gli stessi interessi. Il fatto che i due ex detenuti, che hanno passato ben due anni in quella incredibile prigione, abbiano accettato di incontrarlo penso sia un gesto che ridà fiducia nell’essere umano. Chi l’avrebbe fatto al posto loro?

Annunci

5 thoughts on “Il guardiano pentito e Facebook

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...