Il sogno del TP Mazembe

Che storia ci racconta la qualificazione alla finale del mondiale per club del TP Mazembe, per due anni consecutivi campione d’Africa? E’ una storia come poche altre, sorprendente e venata di magia, di quelle che rendono affascinante e impagabile il calcio, soprattutto lontano dalle fastose scene europee. In fondo lo slogan raccolto nell’acronimo iniziale della squadra – TP – la dice tutta: tout poissant, onnipotente. Lo scorso anno, quando il Mazembe rappresentò il continente africano alla stessa manifestazione  quasi nessuno si accorse della sua presenza. Passò inosservato anche il risultato piuttosto eccezionale di avere una squadra della Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire) – un paese in conflitto, il secondo paese più povero al mondo in termini di Prodotto Interno Lordo – a rappresentare l’Africa. Calcisticamente, il campionato congolose non può competere con i ben più ricchi campionati del Nord Africa, in particolare quello egiziano e tunisino, senza dire dei ghanesi e nigeriani. Il  Congo non ha nemmeno delle star famose nei campionati europei, se si escludono alcuni giocatori transitati per il Belgio o di profilo minore che giocano in Germania e nella Premier League. Eppure. Eppure il miracolo si è ripetuto. E in Congo l’entusiasmo ora è incontenibile. E’ come la vittoria ai mondiali, anzi qualcosa di più, perché i protagonisti sono dei perfetti sconosciuti nella scena calcistica internazionale. Dietro i successi del Mazembe ci sono i soldi del giovane presidente Moise Katumbi, governatore della regione del Katanga, terra di miniere.  

A questo punto però va ricordato quello che è uno dei principale artefici di questa storia, un attore protagonista che è uscito di scena poco prima che le luci della ribalta si accendessero sulla sua ex-squadra. Si chiama Diego Garzitto, classe 1950, nato a Lestizza, in provincia di Udine, e emigrato da bambino con la famiglia in Francia. In questo paese ha intrapreso la carriera di calciatore e poi di allenatore, che lo ha portato in Africa. Ha guidato la nazionale del Togo e poi quella dell’Etiopia, prima di approdare al TP Mazembe nel 2009. Garzitto ha condotto il Mazembe alla vittoria della coppa campioni africana a 40 anni di distanza dalla ultima vittoria. Ha lasciato la guida della squadra nell’ottobre del 2010, ma la sua eredità è stata ben raccolta da un allenatore senegalese, Lamine N’Diaye. Nella finale della coppa mondiale per club il TP Mazembe potrebbe incontrare l’Inter. Vada come vada, il PT Mazembe ha già regalato un sogno. E di questi tempi non è poca cosa.

Qui i due gol con cui il PT Mazembe ha liquidato la squadra brasiliana dell’Internacional di Porto Alegre. Il cronista, in lingua araba, non riesce controllare l’emozione. Allah Africa! Mitico.

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