About

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Premessa, Luglio 2007. Fa un effetto strano dirlo, ma sono passati quasi 20 anni dalla pubblicazione della mia prima fanzine, Ciaofurbo. A fare (era proprio un “fare” perché pubblicare una fanzine voleva dire tagliare e incollare foto e articoli, montare e fotocopiare, fotocopiare, fotocopiare…) quel giornale nato nell’ambiente universitario di Padova eravamo in quattro e io ero l’ultimo arrivato. Qualche tempo dopo venne Sacrabolt, una fanzine tutta mia che portai avanti per qualche anno. Da lì in poi non ho mai smesso di scrivere delle cose che mi interessano su riviste, giornali e infine nei libri. A distanza di tanto tempo mi rimetto a giocare con un giornale autogestito. Lo faccio perché mi piace l’idea di provare a tenere una specie di “diario pubblico irregolare” e poi per avere uno spazio dove raccogliere materiali diversi, pubblicati su giornali o inediti. L’ho chiamato My home is where I am happy parafrasando la canzone di Charles Manson che ha ispirato il titolo del mio libro La mia casa è dove sono felice. “Cronache sincere da un cortile di passaggio” è il motto che l’accompagna. La sincerità pare essere un valore poco apprezzato di questi tempi. Viva la sincerità.

Max Mauro è nato a Frauenfeld (Svizzera), figlio di emigranti friulani, madre operaia e padre imbianchino. Scrittore, giornalista, ricercatore dell’umano paese ed ex cantante punk, si occupa di migrazioni, culture giovanili, sport critico e vita ciclabile. Tra i fondatori del settimanale Il Nuovo Friuli, già collaboratore di Diario, Linus, Il Manifesto, Il Gazzettino e altre testate, ha lavorato come giornalista in Venezuela e raccolto storie di migranti in Sud Africa e Germania. Nel 2013 ha completato un dottorato di ricerca presso il Centre for Transcultural Research and Media Practice di Dublino, Irlanda, con uno studio etnografico sullo sport e i giovani di origine immigrata. Da ottobre 2013 vive in Inghilterra insegnando Sport Studies presso la Southampton Solent University e Youth Studies presso la Open University.

per contatti: stig.max@libero.it

LIBRI:

2016 – The Balotelli Generation. Issues of Inclusion and Belonging in Italian Football and Society (Peter Lang, Bern/Oxford/New York)

2009 – La bici sopra Berlino (Ediciclo, Portogruaro, Ve)

2006 – Patagonia controvento (Ediciclo, Portogruaro, Ve) – Menzione speciale Premio Albatros per la letteratura di viaggio.

2005 – La mia casa è dove sono felice (Kappa Vu, Udine) – Premio “Città di Borgotaro-Raccontare l’emigrazione”.

2003 – Un Friûl difarent, i 90 Mhz di Onde Furlane (Il Menocchio, Montereale Valcellina, PN)

2001 – Inzirli, una storia per caso (Snaitbuchs, Udine, Fuori commercio) – Finalista Premio Città di Cuneo per il romanzo d’esordio.

2000 – I Bambini terribili (Edicolors, Genova)

11 thoughts on “About

  1. Caro Max, scambio libri in una associazione – Lib(e)ro Libro – di Torino e sono stato attratto dal tuo “Patagonia controvento” e particolarmente dal sottotitolo “viaggio a pedali”.
    Sono un 85enne che in gioventù ha girato in bici il Piemonte: la nostalgia mi ha suggerito lo scambio.
    L’ho letto questa estate, con delizia per l’esternazione schietta delle tue emozioni,i risvolti storici e politici, per le considerazioni sull’Italia attuale.
    Desideravo dirti: grazie.
    Un saluto cordialissimo
    Carlo Germano

  2. La prima cosa è che mi è venuta un’incredibile voglia di leggere “La mia casa è dove sono felice” peccato quell’Esaurito che smorza il mio entusiasmo. (Ma d’altronde se ho trovato Inzirli, contrassegnato invece da Fuori commercio, secondo me una possibilità ce l’ho!).
    Come mai nella biografia sorvoli sull’attività musicale? Nulla che che ricordi con piacere o hai solo voluto mettere in evidenza le attività più giornalistico-letterarie-divulgative?
    (non che voglia irritarti al primo commento, è che, per dire, una vita fa a vedere gli Avail alla Scintilla di Modena c’ero anch’io).
    E ora mi butto a vedere i tuoi post.
    Ciao

  3. Ciao L’upo, non ci conosciamo (forse) ma è come se ci conoscessimo. Mi fa piacere che qualcuno si ricordi degli Inzirli. Beh, nei programmi di questo blog c’è anche – fin dal principio – una paginetta su di loro (noi), ma sto aspettando dal valente Mirko M. del materiale per renderla più accattivante, Mirko spicciati! La scheda bio è un work in progress e ci saranno dei cambiamenti, soprattutto sui gruppi di riferimento…non è facile scegliere.

  4. avevo letto con piacere l’inchiesta sulla sedia e il manzanese su diario. ora leggo anche tutto il resto…e ti aggiungo ai preferiti.
    vonde compliments, cumò. mandi.

  5. ciao max, ho letto il tuo libro “Patagonia controvento”…trovato per caso su uno scaffale di una libreria a bologna, l’ho letto in 3 giorni, ci avrei messo meno ma ero in ferie e tra un bagno ed un’uscita ero sotto a leggerlo. Intanto complimenti, sia per il viaggio in patagonia che per il libro. La patagonia vorrei visitarla da ragazzino, ho 37 anni, ho fatto un paio di viaggi in bici ma non come il tuo. Questo per dirti che ora è colpa tua se per 2 mesi mancherò da casa per visitarla(la patagonia), mia moglie è contenta di levarmi dai piedi, mio figlio…..lui magari un pò meno!
    Spero di sentirti presto.
    ciao
    massimiliano

  6. Massimiliano, grazie dell’email (un po’ meno della colpa…per un malato di senso di colpa come me è brutto trovarsene un’altra, seppur parziale, sul groppone). In bocca al lupo per il viaggio. Che la Patagonia sia con te!

  7. Hey Max! Das sind ja tolle Neuigkeiten von Euch! Wir freuen uns und hoffen Euch bald mal wieder zu sehen!!! Alles Liebe von Sonja & Ezio

  8. Hi, I was reading your book in Patagonia and discovered that you did the trip in 2002, also myself went down there and in december I was cycling from Usghuaia to Puerto Montt and further up to Perù. Well did we corss each other?
    Funny.
    Like your blog

  9. Hi Marco, strange we did not bump into each other on the Carretera…maybe I was hiding behind the bushes when you passed by…! Ma sei anglosassone? Welcome on board!

  10. ciao Max! ho dedicato il pomeriggio di natale alla lettura di Inzirli (grazie ad un recente omaggio di marco pandin) – tempo impiegato al meglio – ritrovato anche un frammento di detriti nel racconto del polveroso concerto di pedavena… quando ci ritroveremo?

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