Vecchie storie, neanche tanto vecchie

Qualcuno si ricorda di Carlo Emanuele Melzi, il magnate delle catene per auto e dei giornali locali che per circa trent’anni è stato l’industriale più in vista del Friuli Venezia Giulia? Di famiglia ebrea (il suo cognome paterno era Segre), prima di morire fece in tempo a farsi eleggere presidente della provincia di Udine nelle file di Forza Italia e a vendere al Gruppo Espresso-Repubblica i due quotidiani regionali, il Piccolo e il Messaggero Veneto, in cambio di molti miliardi di lire. Infine vendette anche la Weissenfels, l’industria di famiglia che il padre Carlo aveva “rilevato” come bottino di guerra alla fine del primo conflitto mondiale. Il suo potere era capillare: il libro “Storia di un ebreo fortunato”, scritto dal cugino Vittorio Dan Segre e pubblicato da Bompiani nel 1985, racconta la storia della famiglia Segre ma non venne mai recensito dai due giornali regionali. Una gentile forma di “autocensura” per non disturbare il padrone. Molti ancora oggi i silenzi attorno a lui… personaggio eccentrico, liberale, “scapolo impenitente”, leader dei conservatori ma convivente per molti lustri con un caro amico americano… insomma tutti sapevano che era gay ma nessuno osava dirlo.

Qualche anno fa ho cercato di ricostruire in un’inchiesta pubblicata dal mensile Linus la storia di questo piccolo Berlusconi ante-litteram. L’articolo si può leggere in questo blog nella sezione “inchieste“.

Dall’archivio online di Linus ho recuperato anche un reportage da Banja Luka, Repubblica Srpska di Bosnia, pubblicato nell’ottobre del 2005. Per una casualità “fortunata”, il viaggio compiuto su invito degli amici dj Liza and Louise (alias Andrea e Alessandro) per partecipare alla Settimana della cultura italiana cadde nei giorni della partita Bosnia-Serbia decisiva per le qualificazioni ai mondiali. Il risultato della partita trasformò le strade della città in una fiera di alcol e cupi richiami alle guerre di Yugoslavia… Aggiornamento – luglio 2009: l’articolo sarà presto disponibile nel blog, visto che la ristrutturazione del sito di Linus ha portato (chissàperché ) alla rimozione di materiali “vecchi”. 

 

 

 

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