La bici sopra Berlino

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“La bici sopra Berlino” by Max Mauro (in Italian, no English version unfortunately!!!). If you have seen the film “Wings of Desire” by Wim Wenders this book will make sense and will enchant you just as much as the film, which I love. I wish this book would get translated in English, I think a lot of people would enjoy it!

Naturallycyclingmanchester

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Da Terra, 18 Novembre 2009

Max Mauro è un giornalista di origini friulane che per mestiere o piacere ha girato il mondo. Ama la bicicletta, i ricordi d’infanzia a essa legati e il suo essere un mezzo gentile, che entra lievemente nelle nostre vite. Proprio su due ruote ci porta alla scoperta della capitale tedesca col suo La bici sopra Berlino (Ediciclo editore, 2009, 12 euro). Inseguendo e confondendosi dietro le orme del filosofo Siegfried Kracauer, vero Virgilio di tutta la narrazione, ci porta alla scoperta della città del Muro. Un mondo affascinante da scoprire in compagnia di un angelo, senza alcun riferimento religioso, semmai qui si tratta di un omaggio a Wim Wenders.

Dall’efficienza della Biblioteca di Stato, la cosiddetta Stabi, il viaggio di Mauro si dipana attraverso quartieri, targhe, eventi, nozioni filosofiche e piccole scoperte. Ritornano gli odori, le voci e i piccoli sapori di una storia che si dipana tra le grandi arterie del centro fino alla tranquillità di quartieri come Pankow. Una città, Berlino, che conta 620 chilometri di piste ciclabili, con oltre 10mila iscritti all’associazione degli amanti della bicicletta. Un modo nuovo per capire la storia. Un romanzo leggero, che fila veloce come una passeggiata primaverile, su due ruote ovviamente. Si scopre cosa resta dell’Est, cosa è cambiato. Si incontrano personaggi strani che solo una città poliedrica e mutevole come Berlino può offrire. Un viaggio ciclico che  può trasformarsi benissimo in una guida alternativa alla capitale tedesca, scoprire magari che oggi è possibile pedalare per chilometri lungo l’antico tracciato del muro senza barriere. Basta coprirsi bene e dotarsi di pazienza, spirito giusto e il gioco è fatto.

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Da Vita Nuova, 13 Novembre 2009

Continua a fare strada, ovviamente sui pedali, la casa editrice Ediciclo. Questa volta Max Mauro ci porta a Berlino, città che vorrebbe visitare e farci visitare in compagnia di un angelo. L’angelo in questione è Siegfried Kracauer, sociologo e giornalista del Frankfuerter Allgemeine, ma anche critico cinematografico e autore di romanzi e di saggi dedicati a Berlino, alle sue strade, ai suoi abitanti, morto nel 1966; al prof K, come lo ha ribattezzato, Mauro ha naturalmente procurato una bicicletta, e non una bicicletta qualsiasi, ma la vecchia Atala del nonno Olvino. Il viaggio alla ricerca dell’angelo e della nuova Berlino comincia dalla Stabi, abbreviazione di Staatsbibliothek, la Biblioteca statale, la cui rastrelliera esterna può ospitare più di cento biciclette, tanto per segnalare sin dall’inizio la predilezione della capitale tedesca per le due ruote. E del resto il libro in questione è sì omaggio alla metropoli riunificata, sotto gli occhi del mondo in queste ultime settimane, ma anche in primo luogo al mezzo di trasporto scelto per attraversarla, un mezzo che veicola una filosofia, uno stile di vita: “Nella notte stellata – scrive l’autore – non c’è modo migliore per riflettere che salire in bicicletta e pedalare. (…) pedalare nella notte è un modo per ascoltare ciò che il giorno tiene coperto. E’ come indossare delle cuffie dopo aver ascoltato qualcosa uscire dalle casse in una stanza affollata: si carpiscono dettagli che prima sfuggivano, rimanevano indistinti dal resto”.

Con la sua affaticata Marink Mauro va da una parte all’altra della città: da Prenzlauer Berg a Friedrichshain, dove “pare che la popolazione sia composta solo da venti-trentenni”, fino a Pankow, in periferia, dove “l’orizzonte umano diventa più variegato” e dove forse è ancora possibile trovare la Windbeutel, un dolce tipico della vecchia Berlino, consistente in un bignè aperto in due e pieno di panna montata, che fino al 2003 si poteva trovare in qualunque backaerei di qualunque zona e di cui ora non c’è più traccia, probabilmente soppiantato dal più internazionale e banale croissant.

Anche i sapori, dunque, per scoprire ciò che Berlino è stata e ciò che potrebbe diventare, ora che quel confine non esiste più, almeno fisicamente, e lungo, e lungo quella linea è stato creato un percorso ciclabile lungo 160 chilometri, il Sentiero ciclistico lungo il Muro, inaugurato nel 2007 e teatro di gite storico-culturali. L’autore di conduce nella Storia intrecciando storie di gente comune e ricordi personali, traghe commemorative e scritti del prof K: un percorso interiore che ciascuno di noi può fare, anche senza andare a Berlino. F.M.

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